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SERENA SPEDICATO
“My Waits. Tom Waits Songbook.”

Serena affronta Waits con assoluta scioltezza e carattere, imprimendo un marchio del tutto personale, anche nella cernita dal corposo carniere di Waits. La sua voce è l’esatto opposto di quella cartavetrata di Tom Waits e si fonde a meraviglia nell’impasto sonoro creato dai materici arrangiamenti del fuoriclasse Pierluigi Balducci. Quella di Serena Spedicato è una scelta sì ardimentosa, ma decisamente ben riuscita e opportunamente calibrata.(Alceste Ayroldi per JAZZITALIA)

Un gran disco, stupendo per il modo in cui si rende l ́universo poetico di Waits. La voce pulita ed elegante della Spedicato è ben affiancata da un gruppo molto affiatato, in piena sintonia sul progetto“. (Vittorio Lo Conte per MUSICZOOM)

I brani vengono maneggiati con attitudine e freschezza espressiva, con vivacità cristallina e grazia sofisticata, in contraltare alle interpretazioni tenebrose, crepuscolari e ‘fumose’ di Tom, in virtù (pure) di arrangiamenti delicati.AUDIOREVIEW (Luigi Lozzi)

Visione e poesia. Una suggestiva reinterpretazione di un cantore straordinario, a cui la voce della cantante salentina ridona una luce e una bellezza ulteriormente magiche muovendosi tra le note con una sapienza musicale che esplode di raffinato jazz“. LECCEPRIMA

Un’antologia fresca ed originale di significativi brani del “cantore maledetto”. Pulsanti sinergie intrise di quieta classe e congiunte ad un’agilità nuova e immediata.JAZZCONVENTION (Fabio Ciminiera)

La voce di Serena Spedicato sale e scende le scale del jazz dieci volte. Rilettura intelligente e coraggiosa del primo repertorio di Waits, l’album è dimostrazione che anche le scommesse canore più difficili si possono vincere.ALIAS IL MANIFESTO (Luciano Del Sette)

Spazio emotivo rinnovato grazie a nuovi arrangiamenti e ad un interplay di grande finezza culturale, esplorato da strumentisti in felice vena creativa. La Spedicato s’accosta alle melodie con elegante fermezza e con vocalismo raffinato, luminoso e composto, secondo un modus del tutto personale che dimostra come sia possibile tradurre il mondo di Waits in un narrativo diverso, nudo e contemporaneo.4ARTS (Fabrizio Ciccarelli)

Accompagnata da un gruppo di eccellenti musicisti la splendida voce di Serena Spedicato, unita ai raffinatissima arrangiamenti elaborati da Pierluigi Balducci, conferiscono ai vari brani un eleganza sonora tale non solo da impreziosire le linee e le strutture melodiche originali ma anche di svelarci i brani sotto una nuova luce. “My Waits” è dunque un disco di grande pregio che non dovrebbe mancare accanto ai dischi del buon vecchio Tom.BLOGFOOLK (Salvatore Esposito)

Un lavoro affascinante e di valore assoluto“. PICCHIO MAGAZINE

Serena reinterpreta le linee vocali con sinuosa eleganza e raffinata tecnica, interagendo in alchimia d’intenti con le preziose personalità artistiche di Gianni Iorio, Pierluigi Balducci, Antonio Tosques, Pierluigi Villani, tutti jazzisti di grande livello“. QUISALENTO (Viviana Leo)

Spedicato e la sua band sono veramente brillanti e vi faranno divertire“. BLOW UP (Stefano I. Bianchi)